Lo scudo di Talos

10 Gennaio 2009 at 12:19 | In Libri | 1 Comment

Lo scudo di Talos è un romanzo storico scritto nel 1986 da Valerio Massimo Manfredi e pubblicato nel 1988 da Mondadori.

Lo scudo di Talos

Lo scudo di Talos racconta la storia di Kleidemos, nato secondogenito dalla nobile famiglia dei Kleomenidi nell’antica Sparta che, a causa di una malformazione al piede viene abbandonato dai genitori, secondo la rigida legge spartana, sul monte Taigeto. Trovato da Kritolaos, un vecchio ilota che nasconde un grande segreto, e rinominato dallo stesso col nome Talos, viene cresciuto come un vero e proprio ilota anche se viene istruito dal padre adottivo nel combattimento con l’arco. Innamorato di Antinea, la figlia di un ilota vicino, la sua vita cambia radicalmente quando è costretto a separarsi da lei a causa della guerra che vede protagonisti i Persiani contro le forze greche. Durante la guerra Talos scoprirà molte cose sul suo passato e sulla sua famiglia di origine. Una volta che la sua verà identità viene svelata, Talos vive un grande conflitto interiore, si trova a dover affrontare una scelta importante per la sua vita, essere Talos oppure Kleidemos?

E’ il primo libro di Valerio Massimo Manfredi che leggo e, nonostante la storia sia avvincente e ben pensata, la narrazione della stessa è costruita nel modo sbagliato; sembra quasi che tutto ciò che accade sia solamente perchè così deve essere e i personaggi non riescono ad appassionare il lettore in modo tale da creare quell’empatia che fa veramente apprezzare un buon libro. Punto forte e che mi è piaciuto molto sono i dialoghi, molto ben scritti e ben bilanciati con la descrizione dei luoghi e degli stati d’animo dei personaggi. Nulla da dire per quanto riguarda la ricostruzione storica dei luoghi e delle tradizioni ed usanze del tempo che sono inseriti in modo omogeneo nell’ambito della storia raccontata.

Inizialmente si fa forse un po’ fatica a ricordare i nomi dei personaggi complice anche la natura greca dei nomi stessi che li rende quasi poco distinguibili l’uno dall’altro, con lo sfogliare delle pagine però questo problema si risolve presto. Il finale è enigmatico e da interpretare ma non di difficile comprensione.

Tutto sommato un buon libro, non troppo lungo e pesante, una lettura leggera e spensierata adatta ad appassionare il lettore con le vicende del protagonista e ad insegnare qualcosa sulla cultura più particolarmente spartana e dell’antica grecia.

1 Commento »

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  1. Ti capisco!, anche io spesso vado in crisi quando leggendo un libro mi trovo davanti nomi simili, oppure mi capita di non distinguere le persone nei film specialmente in caso di salti temporali.
    Il bivio al quale si trova davanti il protagonista rimanda facilmente ad alcune scelte della società moderna.
    Interessante la recensione non del tutto positiva.


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