E 2…
3 Aprile 2009 at 22:13 | In About me | 3 Comments… sono le decine! Il 3 Aprile è ormai quasi passato anche quest’anno, puntuale come sempre. Il tempo non si ferma mai, continua a correre veloce senza fermarsi un momento, e meno male che è così…
Un lontano Lunedì di un ormai lontano anno nascevo io. Con un rapido calcolo della mia mente geniale posso affermare di aver vissuto da quel giorno precisamente per: 239 mesi, anzidette 1043 settimane, che vuol dire 7304 giorni, in ore 175279, come anche 10516780 minuti, esagerando 631006853 secondi e infine 631006853158 millesimi di secondo… mica male. E pensare che quei numeri cambiano costantemente ad ogni minimo ed impercettibile avanzamento del tempo. Il tempo è forte, è potente, è un vincolo che sottomette tutti; e’ qualcosa che non sopportiamo, qualcosa che odiamo ma che ci fa chiamare quello che facciamo vita. Alcune culture orientali sono convinte dell’inesistenza del tempo, esiste solamente il “qui e ora”. Sono contento di credere nella sua esistenza, di poter chiamare passato il passato e di poter sperare di avere un futuro. Senza tempo non ci sarebbero ricordi, non ci sarebbe esperienza, non ci sarebbe abitudine, non ci sarebbe scoperta. Il tempo passa e se ne va, e ne sono contento.
Il tempo ci regala tante cose come anche ce ne toglie tante, la vita senza tempo non avrebbe un senso, la consapevolezza della sua esistenza ci induce a vivere al meglio delle nostre possibilità, ad assaggiare il nuovo, a scoprire e a cercare, a diventare felici. Ho raggiunto un traguardo che guarderò per sempre con felicità perchè quello che sarò sarà una diretta conseguenza di quello che sono oggi. Questo giorno segna un passaggio importante, mi ricorda quello che ero perchè oggi è arrivato in questo modo grazie a quello che un giorno è accaduto.
Forse vi starete chiedendo se forse non sto prendendo troppo sul serio questa giornata. Può darsi, ce ne saranno tante altre nella mia vita (spero), ma trovo bello potersi fermare un attimo ad assaporare l’importanza di ogni singola giornata, di ogni singolo momento della vita; credo che questo possa aiutare a vivere meglio, per questo lo faccio. Mi rende felice.
Un anno da non dimenticare
29 Dicembre 2008 at 21:12 | In About me | 5 CommentsE’ tempo di fare una piccola riflessione sull’anno che sta per terminare e cercare di capire se in definitiva si può definire come bello o come brutto. Sono accadute tantissime cose importanti, un anno come questo 2008 non mi capitava da tanto tempo.
Andando con ordine posso ritenermi più che soddisfatto di come sia riuscito a superare una delle mie paure più grandi della fine del 2007 e dell’inizio del 2008: la maturità! I professori ci hanno letteralmente terrorizzato, ci raccontavano della maturità come un ostacolo grandissimo, da prendere con la massima serietà e di una difficoltà tanto grande da mettere in discussione il futuro prossimo e non di tutti noi alunni. La paura cresceva ogni giorno che passava e che ci accompagnava, forse troppo velocemente, al fatidico giorno dell’inizio della fine. Ora che tutto è passato posso solo essere grato alla paura che avevo e che mi ha portato ad impegnarmi intensamente e a raggiungere un risultato che nemmeno speravo o potevo prevedere di sperare, trovo questa un’ esperienza stupenda e una prova che permette di valutare se stessi a tutto tondo, mettersi alla prova e trovare qualità che non si era consci di avere. L’unico dispiacere è portato dall’inevitabile separazione con le persone con cui hai condiviso giorno dopo giorno ben cinque anni della tua vita ma che, se si sono rivelati buoni amici, difficilmente non sentirai più…
La fine della maturità ha portato inoltre l’inizio delle vacanze estive, le vacanze estive più belle che io ricordi da molto tempo forse anche perchè non avevo assolutamente nulla da fare, nessuna preoccupazione, nessun problema, solo relax, divertimento e sole…
Un anno di scelte molto importanti, il mio futuro è rimasto in bilico per un poco, lavoro o studio? Un quesito da non prendere troppo alla leggera se non si vuole rischiare di sbagliare e di rimanere delusi dalla propria scelta dovendo poi ritornare indietro, cosa che scoccia non poco. Per me, una scelta abbastanza facile, le idee erano chiare già da molto tempo e la scelta di continuare lo studio è stata quasi banale e scontata. Anche l’indirizzo di studio scelto non è stato difficile da trovare, dopo cinque anni di ragioneria mi sembrava più che giusto continuare su questa strada.
E iniziava quindi l’università, una nuova vita, una nuova realtà, nuovi amici, nuovi ambienti, nuovi interessi e abitudini. Tante novità ma tutte assolutamente benvenute e, con il senno di poi, bellissime. Posso ritenermi più che soddisfatto.
Non tutto può essere però troppo pulito e candido come le mie precedenti parole potevano far immaginare, infatti tra le tante gioie si cela anche qualche brutta delusione come per esempio un esame andato male a settembre, ma che fortunatamente ho già recuperato, come qualche brutto momento passato con gli amici che ha portato a conseguenze non troppo piacevoli o come l’insoddisfazione provata nel vedere che nonostante il passare del tempo e la grande forza di volontà, i difetti che ti caratterizzano e contraddistinguono e che vorresti veder sparire, o comunque ignorare, continuano ad esserci e condizionano non poco alcuni comportamenti che vorresti fossero diversi. Questo però non può essere confrontato con la quantità di buone notizie che questo anno mi ha portato e che spero possano ripetersi in quantità e bellezza anche l’anno prossimo.
Non mi resta quindi che sperare che anche il vostro 2008 sia stato felice e pieno di soddisfazioni e che l’imminente 2009 vi porterà felicità, serenità, fortuna, amore e tanto divertimento!
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