L’erede di LOST
10 Ottobre 2009 at 21:40 | In Serie TV | Leave a CommentE’ iniziata da poco in USA, e incredibilmente quasi in contemporanea anche in Italia, la nuova serie televisiva statunitense che si dice possa diventare l’erede del seguitissimo LOST.

Il serial di cui sto parlando si chiama Flash Forward e sembrerebbe proprio che sia stato pensato per rimpiazzare il vuoto che, l’anno prossimo, si creerà nei cuori degli appassionati di serie televisive americane a causa della fine del fortunatissimo LOST. La trama della nuovissima serie targata ABC è avvincente al punto giusto e si può facilmente riassumere in poche parole: la vicenda narra gli avvenimenti conseguenti ad uno strano fenomeno globale per cui tutti (forse) gli esseri umani perdono conoscenza contemporaneamente per pochi minuti, durante i quali vedono nel loro prossimo futuro. Il protagonista principale, interpretato da Joseph Fiennes, è un agente dell’FBI che, aiutato dal suo flash forward (la sua visione del futuro) e da alcuni colleghi, cerca di capire la causa dello strano fenomeno, che di naturale e non pianificato ha ben poco.

Ad oggi sono state rilasciate già tre puntate, una più bella dell’altra in cui incominciano a farsi strada le prime domande, i primi misteri e i primi colpi di scena. Il pilot della serie è indubbiamente molto affascinante e si notano inoltre ottimi effetti speciali; i due episodi successivi si fermano ad approfondire meglio i rapporti tra i personaggi, le loro reazioni in seguito all’avvenimento globale e i loro pensieri senza però tirarsi indietro nel far vedere momenti di azione e colpi di scena da rimanere a bocca aperta. Tra gli attori è facile ritrovare volti noti, soprattutto a coloro che seguono i lavori del mitico J.J.Abrams; nel cast spuntano infatti i nomi di John Cho (Star Trek) nel ruolo di Demetri Noh, Sonya Walger (la Penny di LOST) nel ruolo di Olivia Benford e Jake Davenport (Pirati dei Caraibi) nel ruolo di Lloyd Simcoe. Inoltre è sicura la presenza di Dominic Monaghan (Charlie di LOST) in alcune puntate.
I produttori hanno già dichiarato che la serie potrà durare dalle 3 alle 7 stagioni a seconda del successo di pubblico che riscontrerà la prima stagione. Sono stati progettati infatti già tre stagioni che, nel migliore dei casi, verranno intervallate dalla scrittura di altre quattro stagioni che separeranno la prima dalle altre due. Sembrerebbe che i primi episodi stiano riscontrando un ottima risposta di pubblico. E’ però ancora troppo presto per sapere se la serie di meriti davvero di diventare l’erede di LOST, dopotutto siamo solo alla terza puntata. Nel frattempo vi consiglio di recuperare le prime puntate e di seguire le prossime, potrete scoprire una nuova serie che potrebbe appassionarvi come poche sanno fare.
In terapia con Paul
19 Aprile 2009 at 15:45 | In Serie TV | 3 Comments
Ultimamente mi sono avvicinato parecchio alle serie televisive americane e inglesi. Non molto tempo fa il mio interesse per questo genere di prodotto si fermava alle più note serie televisive trasmesse sui canali pubblici italiani e niente più di questo. La mia sempre più grande passione per il cinema e per la recitazione mi hanno portato ad avvicinarmi ai telefilm proprio per il fatto che spesso sono molto più interessanti dei film, propongono storie più complesse, lunghe, interessanti, originali con svariati tipi di personaggi che danno la possibilità agli attori che li interpretano di offrire interpretazioni molto spesso di alta qualità e molto differenti tra loro. Così, nell’ultimo periodo mi sono ritrovato a seguire ben 5 diverse serie televisive contemporaneamente ed in più in lingua originale sottotitolate per assaporare ancora di più il gusto della vera recitazione e per evitare di dover attendere lunghissimi tempi prima di vederli doppiati in televisione.
Una di queste serie TV che mi stanno appassionando di più, sia per le storie che racconta che per il modo in cui le racconta è In treatment. In treatment è una serie televisiva particolare perchè segue Paul Weston, uno psicoterapeuta, durante il suo lavoro. Le varie puntate che compongono la serie televisiva non sono altro che le sedute psicoterapeutiche di quattro diversi personaggi, tutti con problemi diversi e caratteri differenti, che si recano settimanalmente da Paul per parlare dei loro problemi e per trovarne una soluzione.

La bellezza di questa serie TV, nonostante la sua estrema staticità, che potrebbe sembrare un limite, sta tutta nelle ottime sceneggiature che costruiscono storie profondamente interessanti con dialoghi assolutamente perfetti e stupendi da seguire. Gabriel Byrne, interprete di Paul Weston e che per questo ruolo ha recentemente vinto un Golden Globe, è bravissimo a trasformarsi in un personaggio estremamente professionale, lavoratore ma anch’esso umano e pieno di pregi e difetti. La prima stagione, andata in onda nel 2008, ha riscosso molto successo ed è davvero sorprendente ed interessante perchè, senza essere complicata, scava molto nella psicologia dei personaggi, riuscendo a creare storie multidimensionali, molto profonde e realistiche. In queste settimane sta andando in onda l’attesissima seconda stagione, con nuovi pazienti, nuovi problemi e molte novità. Per ora, sembrerebbe che la serie non abbia perso la sua brillantezza e la sua profondità, perchè i nuovi personaggi sono tanto interessanti e multisfaccettati quanto quelli della prima stagione.
Gli episodi vanno in onda la domenica e il lunedì sera (in USA) per un totale di cinque episodi a settimana (uno per ogni paziente). Sperando in una terza serie e continuando ad aspettare, con molta ansia, ogni nuova puntata di questa, per ora incredibile, seconda stagione, non mi resta che consigliare a tutti di recuperare tutti gli episodi dalla prima serie perchè ne vale proprio la pena.
Ogni tanto, quando sono un po’ giù e magari faccio fatica a trovare una soluzione a qualche stupido problema esistenziale vorrei esistesse qualcuno come Paul Weston che mi dia una mano.
Il quaderno della morte
19 Dicembre 2008 at 22:06 | In Serie TV | 9 CommentsMagari non è il periodo migliore per parlarne date le tematiche che tratta ma in questo articolo mi sento di consigliare a tutti uno degli anime giapponesi che mi ha stregato più di ogni altro.
Premetto che solitamente non amo questo genere di prodotti anche se spesso ne apprezzo molto il modo in cui sono realizzati e quindi l’aspetto grafico ma devo ammettere che questo è uno dei cartoni animati migliori che io abbia visto, sia per quanto riguarda la storia, i personaggi e i luoghi sia per i disegni… Senza tirarla troppo per le lunghe sto parlando di Death Note consigliatomi da un amico che ringrazio infinitamente e che ora consiglio vivamente io a voi.
La storia è quella di Yagami Light, uno studente modello stanco del modo in cui vive e dei continui crimini e corruzione che lo circondano. La sua vita però cambia quando nel 2003 trova, all’uscita dalla scuola, un quaderno con inciso in copertina “Death Note”, il quaderno della morte; le istruzioni scritte sul retro del quaderno asseriscono che qualsiasi persona il cui nome venga scritto sul quaderno morirà. Una volta provato che il quaderno ha effettivamente quel potere, Light cercherà di diventare il “Dio del nuovo mondo”, un mondo in cui le leggi sono decise da lui stesso. Il grande ed inspiegabile numero di criminali morti in poco tempo cattura così l’attenzione dell’Interpol e di un misterioso detective, che si fa chiamare Elle, che si dice sia capace di risolvere qualsiasi caso. Comincia così una sfida a distanza tra i due per provare la superiorità dell’uno sull’altro.
La trama è davvero molto intrigante ed è sviluppata benissimo per tutto l’arco della narrazione, non mancano continui colpi di scena e ribaltamenti repentini di prospettiva e di fronte, le trovate dei due protagonisti per superare il rispettivo avversario sono molto ben pensate e vi lascieranno a bocca aperta… Unico difetto che posso trovare in questa bellissima serie è forse il finale troppo dilungato ma questo non rende nè meno bella ne più brutta l’opera intera. La serie è composta da 37 episodi della durata di 22′30 ciascuno.
Se non sapete cosa fare e riuscite a procurarvelo ve lo consiglio vivamente perchè ne vale proprio la pena.

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